Politicamente corretto e humor nero
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In realtà amo il politicamente corretto e mi sforzo di esserlo ogni giorno, perché lo ritengo un valido strumento di interazione sociale con persone con cui vengo a contatto (sul lavoro e non) ma con cui non ho il tempo (e/o l'interesse) di costruire un rapporto più profondo. E' la versione provinciale (per questo tanto vituperata) dell'essere "multiculturale" (che invece fa fico e avvolge subito di un'aura di smug). Forse la penso così perché l'anticonformismo mi sta più sul cazzo del conformismo. Così facendo divento forse un anticonformista dell'anticonformismo, ma dedicherò un altro post ad odiarmi per questo.
Tornando al punto, siccome qui non viene richiesta un'interazione che vada oltre "io-scrivo-quelchevoglio" --> "tu-leggi-se-vuoi-sennò-puoi-non-farlo-e-amici-come-prima", il politicamente corretto non mi serve e può capitare che faccia dell'ironia su certe categorie di persone, così, tanto per sfogare la mia rabbia repressa (e che spesso non è nemmeno rivolta verso la categoria che prendo di mira nel momento specifico).
La risposta a questi e molti altri quesiti simili è sì. Sia perché è vero, sia perché così non potete più rompermi i cojoni col politicamente corretto. Si chiama humor nero, è una roba oggettivamente brutta ma che a qualcuno piace, come il gorgonzola o ficcarsi le dita nel naso.
Qual è la differenza tra il gorgonzola e lo humor nero? Che se il pubblico è particolarmente cretino o ignorante (in buona o cattiva fede), c'è rischio di emulazione o di non percepire la reale gravità di certe cose.
Quindi penso che il mio pubblico non sia cretino e ignorante? Dato che non è il tema del post, rimanderò ad altri momenti la risposta a questa domanda.
Per il momento mi scuso con quanti dovessero sentirsi offesi da ciò che scrivo: capisco il vostro dramma e non ci scherzerei mai in un contesto serio, ma al momento ho bisogno di non pensarci e cazzeggiare un po' per guarire dall'alessitimia. Quindi in realtà non vi odio, vi prego di fare lo stesso con me in questa distrazione temporanea dal buon senso. Se invece vi fa sentire meglio, odiatemi pure e segnalatemi all'Accademia di Catone il Censore & Friends.

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